Il  24 giugno di cento anni fa nasceva in Argentina, a Balcarce, da immigrati abruzzesi, il pilota Juan Manuel Fangio. Gli uomini che hanno fatto la storia dell'automobilismo si riconoscono dai grandi numeri ma soprattutto da episodi che appaiono straordinari per coraggio, caparbietà e un pizzico di follia, doti che oggi sono state sostituite da investimenti economici, tecnologia e grandi team. Fangio è stato uno di quegli uomini.

 Il "chueco", cioè lo storto (come venne soprannominato per le sue gambe arcuate), si avvicinò ai motori lavorando in officina e iniziò a correre gare di lunga percorrenza negli sterminati territori del Sud America. Il suo primo grande successo, nel 1940, fu infatti al Gran Premio Internacional del Norte, 10.000 chilometri su strade sterrate nella tratta Buenos Aires-Lima-Buenos Aires da percorrere in due settimane.

Nel 1949, l’”Equipo Argentino”, per volere del presidente dell'Automovil Club Argentino (ACA), sbarcò in Europa e fu ospitata a Galliate nella villa di Achille Varzi. Ne facevano parte, oltre a Fangio e Campos anche Gonzales, Marimon, Mières, e Pian. Per volere del padre di Achille, ingegner Menotti Varzi e della vedova Norma, la squadra soggiornò a lungo in villa Varzi e poteva disporre di due officine, una in via Asiago, una in via Carducci. Tutte le vetture dei piloti argentini, erano messe a punto dai meccanici personali di Varzi, il famoso Amedeo Bignami e di Amerigo Zonca.

Ogni anno, quando veniva Europa, tornava sempre a Galliate, ed ogni volta costatava l’affetto dei galliatesi che non l’avevano dimenticato. Aveva lasciato un pezzo del suo cuore in Italia e proprio a Galliate. Infatti durante la stesura di un libro, a lui dedicato, denominò Galliate la “Pequena Patria”

Così, vista l’occasione, una delegazione del Moto Club Achille Varzi, ha raccolto l’invito della Fudacion Fangio e si è recata in Argentina per presenziare all’evento.



Buenos Aires
la Sede dell.A.C.A.

Buenos Aires, Salone dell'Automobile
presentazione del libro "Siglo Fangio" edito dalla rivista El Grafico. Al microfono Roland Zey (presidente della Mercedes-Benz Argentina), a dx. Ursula Wehigner (direttrice del museo Mercedes di Stoccarda

Balcarce, ufficio della Fundacion Fangio
a sx. Luis Carlos Barragan (deux ex machina) e don Luis Landriscina

El Restaurant Fangio Club
consegna del materiale all'Architetto Antonio Mandiola (presidente della Fundacion Fangio) sotto lo squardo interessato di Lily De Benedetti (ultima compagna di Fangio)


in viaggio da Buenos Aires a Balcarce
il cartello ci ricorda la motivazione del nostro viaggio

Balcarce, residence El Casco de Fangio
al nostro arrivo sventola il Tricolore

Balcarce, Museo del Automovilismo
vista dall'alto

Balcarce, Museo Fangio
non poteva mancare il classico tango


Balcarce, al Fangio Sport Cafe'
con l'Avvocato Hugo Caviglia e l'artista Jorge Ferreyra Basso

Balcarce
i racconti di Ali Musa intimo amico di J.M.Fangio

Balcarce
Lily De Benedetti e Max-Gerrit Von Pein

Museo del Automovilismo
Serata d'Onore


Balcarce, Museo Fangio
l'incontro emozionante con Froilan Gonzalez

Balcarce, Museo Fangio
Luis Landriscina e Froilan Gonzalez detto El Cabezon, sua la prima vittoria della Ferrari nel 1951 in F1

Buenos Aires
Fernando Barragan e Ambrogio ricevono l'ultimo libro scritto da Sergio Lugo

Buenos Aires, caretteristico ristorante
dove abbiamo gustato la qualita' eccellente della carne Argentina in compagnia di Hugo Caviglia, Fernando Barragan e Sergio Lugo


Balcarce
il monumento realizzato dall'artista Carlos Regazzoni

Mercedes 300SL
l'auto preferita da J.M.Fangio

Maserati 4CLT 1500 cc
una delle prime vetture utlizzate dall'Equipo in Europa

in primo piano la Ferrari 166FL del 1949
si intravedono anche la Ferrari D50 del 1956 e la Maserati 250F del 1957 ultimo mondiale





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